Per prima cosa, lasciate perdere le vostre teorie…

Per prima cosa, lasciate perdere le vostre teorie…

Ho iniziato un training con un gruppo di partecipanti adorabili (in qualche modo ci ritroviamo sempre con le persone migliori e più gentili – che fortuna! È vero!). Erano super interessati all’approccio Solution Focused e desiderosi di iniziare il coaching.

Una partecipante, Jill, è arrivata con una richiesta: “Voglio imparare più teoria!” Naturalmente, questo è un grande segno – le persone curiose vogliono imparare di più. Sono stato anche sorpreso: noi insegniamo la teoria dell’approccio Solution Focus – c’è molto materiale, articoli, persino due video extra sulla teoria dell’approccio Solution Focus: uno sulla storia e uno sulla teoria

“Allora, quale materiale aggiuntivo stai cercando?”, ho chiesto. Jill ha risposto: “Ho sentito parlare di ‘modelli mentali’, ‘livelli logici’ e poi la mia amica che sta frequentando un altro corso di formazione mi stava accennando di Spiral Dynamics, dove si può vedere esattamente dove si trova il cliente e qual è il suo prossimo passo”.

Ora mi è venuto in mente che Jill non stava cercando una teoria di Solution Focus (ad esempio poststrutturalismo, postmodernismo, costruzionismo sociale, psicologia discorsiva, microanalisi) ma stava cercando un quadro teorico sul cliente. Purtroppo, il Solution Focus non lo fornisce.

Nel Solution Focus, cerchiamo di avere meno supposizioni possibili sul cliente. Ci vediamo come veri partner nella conversazione e non pretendiamo di osservare dall’esterno, di giudicare, analizzare o diagnosticare il cliente in alcun modo. Il Solution Focus è un approccio che prende molto sul serio il “non sapere”.

Mi rendo conto che i coach principianti vogliono davvero fare un buon lavoro ed hanno bisogno di sentirsi competenti in quello che stanno facendo – quindi questa posizione radicale di “non sapere” probabilmente è molto scomoda all’inizio. Con un po’ più di pratica, capiamo che le conoscenze e le abilità per cui i clienti ci pagano sono le nostre abilità conversazionali: la capacità di ascoltare ciò che il cliente vuole e ciò che il cliente è già in grado di fare, la capacità di rimanere presenti con il cliente, le nostre abilità nel collaborare per fare domande e osservazioni, la nostra convinzione che il cliente possa trovare un modo per andare avanti.

Quindi: per prima cosa, lasciate perdere le vostre teorie!

Se sei interessato a praticare la teoria dell’approccio senza teoria (sul cliente), vieni a uno dei nostri incontri e scambi di coaching gratuiti!

Non vediamo l’ora di ritrovarvi lì!

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