Un coach dovrebbe prendere appunti?

Ah, sì, eccoci di nuovo a citare la regola d’oro del coaching: “Tutto dipende”. Quindi mi dispiace: se siete venuti qui per una risposta sì / no alla domanda chiusa di cui sopra, rimarrete delusi. Ma le considerazioni che seguono potrebbero comunque esservi utili.

I “pro” del prendere appunti:

Prendere appunti aiuta alcuni coach a concentrarsi

Ho un’amica, Jenny, che prende molti appunti durante le lezioni e le conferenze – dice che le dà qualcosa da fare mentre ascolta anche se non guarda mai i suoi appunti dopo. Molti coach mi hanno detto che prendere appunti li aiuta a concentrarsi durante la sessione.

Prendere appunti può aiutare a guidare la conversazione

Avere carta e penna nelle mani aiuta ad avere un focus naturale diverso dal cliente. Potete anche usare questo focus per aiutarvi i “turni” della conversazione. Mentre aspettate che il cliente pensi e dia una risposta, a volte è più facile guardare il pezzo di carta che il cliente. Oppure si può guardare il cliente in attesa con la penna in mano e lui sa che è ancora il suo turno di parlare e non il vostro.

Prendere appunti può servire a sottolineare ciò che è importante

State aspettando le parole importanti del vostro cliente – e quando alzate le sopracciglia, sorridete e prendete nota di qualcosa, il cliente di solito ha l’impressione di aver appena detto qualcosa di importante. Se scrivete le parole chiave del cliente, le parole che riguardano le cose importanti e significative che il cliente vuole o i successi e le risorse passate, queste vengono naturalmente sottolineate nella conversazione.

Prendere nota aiuta a ricordare le parole chiave

Usare lo stesso preciso linguaggio che usa il cliente è molto meglio che “parafrasare” – si creano meno malintesi, la conversazione scorre più naturalmente (dato che non si hanno fastidiose interruzioni su cosa significa cosa – nessuno lo saprebbe comunque…). Quindi, se volete un aiuto per ricordare le parole chiave esatte, scriverle è una buona opzione.

Prendere appunti può aiutare a ricordare ciò che è successo nella sessione

Se conservate i vostri appunti dell’ultima sessione di coaching, potete rivederli prima della prossima sessione per essere aggiornati. Io prendo solo appunti minimi, ma rivederli con il cliente la prossima volta è utile

Prendere appunti può aiutare a strutturare la conversazione di coaching

Prendo appunti minimi insieme al cliente. Quando il cliente mi ha detto cosa ha realizzato tra le sessioni, gli chiedo come dovremmo catturare questa informazione e scrivo alcuni punti (elettronicamente, dato che tutto il mio coaching avviene online). Quando stiamo arrivando ad un accordo per la sessione, mi fermo di nuovo e chiedo, se posso scrivere l’accordo. Quando il cliente ha degli esperimenti per dopo la sessione, li scrivo. Ciò che è importante per me è che non scrivo MAI nulla che non condivida con il cliente.

dopo tutto ciò che vi ho detto, potreste pensare che scrivo un sacco di cose quando faccio coaching. Beh, non lo faccio, ma questo è soltanto il mio sistema – secondo il vostro punto di vista potreste trovare che questo sistema non funzioni :-).

Ecco i contro:

Prendere appunti può dare l’impressione che si stia valutando il cliente

Se non siete attenti e collaborativi (come descritto sopra), prendere appunti può apparire segreto e giudicante (immagine dello psicologo che prende appunti in segreto). Questo può portare il cliente ad aspettarsi che voi risolviate il suo problema – quindi se state prendendo appunti, fatelo in modo collaborativo.

Prendere appunti può interferire con l’ascolto e la presenza

Quando prendo appunti, ho un secondo processo in corso nella mia mente, oltre all’ascolto del cliente. Sto pensando a cosa scrivere, alla carta, alla penna, ecc. Personalmente, mi è più facile ascoltare il cliente quando non prendo appunti. Tuttavia, ho una buona memoria e di solito riesco a ricordare le parole chiave, inoltre sono diventato più paziente nel corso del tempo in modo che non ho davvero bisogno di un punto di attenzione diverso da quello del cliente.

Dopo aver preso appunti, voi avete gli appunti…

E poi dovete gestire la situazione con loro – come ho detto sopra, non scrivo mai nulla che non condivida con il cliente. Per me, loro sono i proprietari del materiale che abbiamo creato nella sessione. Sono anche molto risoluto nel distruggere tutto dopo la fine del processo di coaching. Dico al cliente che distruggerò i miei appunti dopo l’ultima sessione, gli chiedo di controllare se hanno tutto e una volta che mi danno il via, premo “delete”.

Come vedete – nessuna risposta chiara, ma spero che le mie riflessioni siano state utili.

Se ti interessa il mio modulo breve con cui prendo appunti, clicca qui:

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